Siamo al fianco dei cittadini di Guidonia contro nocività e per la qualità della vita

13 03 2010

cementificio.jpg“L’area industriale di Guidonia è inserita in un contesto urbano nel quale vivono oltre 80 mila persone, con un preoccupante impatto sanitario delle emissioni denunciato dalla campagna ‘Mal’Aria’ di Legambiente e certificato da recenti studi epidemiologici. Per garantire il lavoro e la qualità della vita della comunità locale bisogna ridurre subito e drasticamente gli inquinanti: stop dunque all’aumento delle emissioni del cementificio; no al nuovo buco nella discarica dell’Inviolata e sì all’estensione della raccolta differenziata porta a porta”. È quanto afferma Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio, che aderisce alla manifestazione indetta per questo pomeriggio dal Comitato per il risanamento ambientale di Guidonia (alle 16 in piazza Francesco Baracca).

“Nel Piano regionale di Risanamento della Qualità dell’aria – ricorda Gubbiotti – l’area di Guidonia è classificata come zona critica ed è citato proprio il cementificio tra le emissioni principali. Bisogna quindi cogliere l’occasione del rinnovo delle autorizzazioni ambientali per operare sulla riduzione delle emissioni e affrontare il problema del rumore e del transito di decine di migliaia di mezzi pesanti. Allo stesso tempo, dopo decenni di vita della discarica dell’Inviolata, nata abusiva e limitrofa al Parco regionale, è ora di chiudere quella realtà indecente, puntando davvero su riduzione, riuso e raccolta differenziata porta a porta. In questo senso – conclude Gubbiotti - è grave l’autorizzazione ambientale concessa nei giorni scorsi all’impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti per la produzione di Cdr richiesto dal Consorzio Colari, che implicherebbe l’apertura di un nuovo invaso al fianco della discarica dell’Inviolata”.

Scarica la locandina della manifestazione



Allarmante sconfitta mezzo pubblico Piano straordinario di mobilità sostenibile

10 03 2010

picmuoviamoci.jpg“È allarmante la sconfitta dell’autobus nel Trofeo Tartaruga di Legambiente che si è svolto questa mattina, in una città civile e moderna il mezzo pubblico dovrebbe sempre arrivare per primo, per garantire gli spostamenti delle centinaia di migliaia di cittadini che lo utilizzano. È necessario e urgente un drastico stop al traffico privato e un piano straordinario per il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile, per cambiare in maniera definitiva il volto di Roma e del Lazio, contro smog e cambiamenti climatici, con un partenariato pubblico-privato di investimenti che può aprire un grande cantiere di occupazione verde”. È quanto afferma Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio, commentando i risultati della ‘cronometro’ su percorso urbano che ha visto primeggiare la bicicletta, seguita da scooter, auto e autobus. “Un contesto nel quale progetti come quelli del Gran Premio di Formula Uno all’Eur vanno esattamente nella direzione opposta – prosegue Gubbiotti – Spicca invece il ruolo fondamentale delle due ruote che fino ad oggi non hanno avuto il riconoscimento e l’attenzione che meritano”.

“Con la metà dei costi ipotizzati per l’infausto secondo anello GRA, stimato in 6 miliardi di euro dall’Anas - sottolinea Gubbiotti - si potrebbero realizzare opere ben più utili quali: i prolungamenti delle metro A da Battistini a Casal Selce e da Anagnina a Romanina, della metro B1 da piazzale Jonio al GRA; la chiusura dell’anello ferroviario; l’acquisto di 15 nuovi treni per i pendolari e la realizzazione di 20 nuove linee tranviarie e 5 nuove linee filobus, con 1.000 chilometri di corsie preferenziali protette; e per la mobilità sostenibile 200 nuove auto del servizio car sharing e 5.000 nuove postazioni bici per il bike sharing e infine un ambizioso progetto di completa elettrificazione del trasporto pubblico nel centro storico della Capitale, per pedonalizzare l’area del Colosseo, togliendo il ruolo di spartitraffico al più bel monumento del mondo”.



Sostegno a campagna associazioni giovanili “I giovani non sono uno spot”

5 03 2010

esclama.jpgLegambiente sostiene la campagna “I giovani non sono uno spot”, intelligente iniziativa di numerose associazioni giovanili romane e laziali, con un programma per le regionali in 30 punti che si concentra sulle tematiche ambiente, trasporti, cultura, istruzione, immigrazione e trasparenza in politica, nato dal confronto tra le associazioni più impegnate in ambito politico, sociale e culturale, ossia Gioventù Attiva, Arci, Giovani Federalisti Europei, Giovani per la Costituzione, Unione degli studenti e la stessa Legambiente. Le proposte saranno pubblicate in “pillole” da 140 caratteri, una al giorno, sul profilo Twitter della campagna (http:twitter.com/giovaninonspot).

“Più trasporto pubblico e meno traffico privato, più energia pulita e meno rifiuti, più verde e meno cemento, questi i temi per i quali si batte da sempre Legambiente e che anche i giovani hanno deciso di mettere al centro della loro campagna, in modo da garantirsi un futuro più sostenibile e anche più posti di lavoro – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio - La nostra associazione è da sempre impegnata in progetti che coinvolgono i giovani, dall’esperienza del servizio civile ai campi di volontariato alle innumerevoli campagne, perché siamo convinti che proprio i più giovani possono dare un contributo innovativo per un mondo diverso, fondato su valori come l’ambiente, la pace e la giustizia”.

Tra le proposte avanzate, tra l’altro, gli eco-incentivi per l’acquisto dei mezzi ecologici agli under 18, il comodato d’uso per i libri di testo, l’uso di macchine per estendere il vuoto a rendere, il reddito da inserimento per i giovani, la tutela della maternità per le studentesse. “Questa campagna ideata dai giovani è bella e utile, speriamo che le proposte, pubblicate quotidianamente sui social network più frequentati, non rimangano davvero solo uno spot ma che le idee siano raccolte e diventino patrimonio della politica – ha commentato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio - È tempo che le istituzioni smettano di riempirsi la bocca con proclami riguardanti il mondo giovanile e si impegnino concretamente a loro favore, cominciando innanzitutto a prestare loro ascolto sulle questioni che li riguardano direttamente e mettendo le nuove generazioni al centro della loro politica”.






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