Sostegno a campagna associazioni giovanili “I giovani non sono uno spot”

5 03 2010

esclama.jpgLegambiente sostiene la campagna “I giovani non sono uno spot”, intelligente iniziativa di numerose associazioni giovanili romane e laziali, con un programma per le regionali in 30 punti che si concentra sulle tematiche ambiente, trasporti, cultura, istruzione, immigrazione e trasparenza in politica, nato dal confronto tra le associazioni più impegnate in ambito politico, sociale e culturale, ossia Gioventù Attiva, Arci, Giovani Federalisti Europei, Giovani per la Costituzione, Unione degli studenti e la stessa Legambiente. Le proposte saranno pubblicate in “pillole” da 140 caratteri, una al giorno, sul profilo Twitter della campagna (http:twitter.com/giovaninonspot).

“Più trasporto pubblico e meno traffico privato, più energia pulita e meno rifiuti, più verde e meno cemento, questi i temi per i quali si batte da sempre Legambiente e che anche i giovani hanno deciso di mettere al centro della loro campagna, in modo da garantirsi un futuro più sostenibile e anche più posti di lavoro – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio - La nostra associazione è da sempre impegnata in progetti che coinvolgono i giovani, dall’esperienza del servizio civile ai campi di volontariato alle innumerevoli campagne, perché siamo convinti che proprio i più giovani possono dare un contributo innovativo per un mondo diverso, fondato su valori come l’ambiente, la pace e la giustizia”.

Tra le proposte avanzate, tra l’altro, gli eco-incentivi per l’acquisto dei mezzi ecologici agli under 18, il comodato d’uso per i libri di testo, l’uso di macchine per estendere il vuoto a rendere, il reddito da inserimento per i giovani, la tutela della maternità per le studentesse. “Questa campagna ideata dai giovani è bella e utile, speriamo che le proposte, pubblicate quotidianamente sui social network più frequentati, non rimangano davvero solo uno spot ma che le idee siano raccolte e diventino patrimonio della politica – ha commentato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio - È tempo che le istituzioni smettano di riempirsi la bocca con proclami riguardanti il mondo giovanile e si impegnino concretamente a loro favore, cominciando innanzitutto a prestare loro ascolto sulle questioni che li riguardano direttamente e mettendo le nuove generazioni al centro della loro politica”.



Rimossi i cassoni di amianto sul Tevere nuova segnalazione da scuola “Magnani”

3 03 2010

scuola.jpgQuesta mattina gli operatori dell’Ama hanno proceduto alla rimozione dei cassoni di amianto abbandonati da ignoti la scorsa settimana sulle banchine del Tevere, vicino a Ponte Milvio. “Siamo soddisfatti per l’intervento, da noi più volte sollecitato – commenta Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio – finalmente è stata messa in sicurezza una situazione molto pericolosa, nata da un comportamento criminale che non può godere di alcuna tolleranza: non è possibile, inoltre, che controlli e rimozioni avvengano solo su pressione delle associazioni come Legambiente. Le istituzioni devono fare sino in fondo la propria parte”.

“Quello delle discariche abusive, e in particolare dell’abbandono indiscriminato e illegale nell’ambiente di rifiuti pericolosi come quelli contenenti eternit, è un fenomeno in costante crescita - sottolinea Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - come dimostrano i quasi cento casi seguiti negli ultimi mesi dall’Osservatorio regionale Ambiente e legalità nel Lazio”.

È di oggi la segnalazione dei genitori degli alunni che frequentano la scuola materna ‘Anna Magnani’ in via Val Maggia nel Municipio IV, che hanno denunciato come in un locale del plesso scolastisco, frequentato quotidianamente da numerosi scolari in età infantile, ci sono dei cassoni in eternit in disuso, con coperture lesionate e scheggiate. Le porte di metallo che dovrebbero sbarrare l’accesso al locale sono divelte, per cui è possibile accedervi liberamente.

“Chiediamo alle autorità preposte di intervenire per l’immediata messa in sicurezza della scuola e a tutela della salute dei minori che la frequentano – conclude Maurizio Gubbiotti – e sollecitiamo un accertamento delle eventuali responsabilità per la violazione della normativa in materia di smaltimento di rifiuti pericolosi. Invitiamo, infine, tutti i cittadini ad utilizzare il numero verde 800-911856 e la mail legambiente.legalita@email.it per segnalare altre ‘emergenze amianto’ all’Osservatorio Ambiente e legalità nel Lazio”.

Fotografie sul sito LaQuartaOnLine.it



Sciopero immigrati, studenti e rifugiati puliscono insieme il parco di Colle Oppio

1 03 2010

piccambiamo.jpg“Un giorno senza di loro? Impensabile, anacronistico, grottesco”. Così ha dichiarato Simone Andreotti, del Direttivo nazionale di Legambiente, motivando l’adesione dell’associazione alla giornata Primo Marzo. Un giorno senza di noi - Lo sciopero degli stranieri. A mobilitarsi, insieme ai volontari di Legambiente e ai rifugiati politici riuniti a Roma, anche moltissime scolaresche impegnate, dal Nord al Sud, in dibattiti e incontri dedicati ai temi della migrazione, perché proprio la scuola deve essere il primo esempio di integrazione, accoglienza e costruzione reale della comunità.

Nelle città a più alto impatto migratorio, i volontari dei circoli di Legambiente insieme alle comunità di migranti si rimboccano letteralmente le maniche per una minuziosa pulizia dalla spazzatura abbandonata nelle aree verdi. Da Milano a Verona, da Napoli a Trento, tante iniziative si svolgeranno in contemporanea oggi per ribadire che i migranti sono parte dell’Italia, non solo per i lavori che svolgono, ma perché rappresentano un pezzo sano della nostra società, contribuendo ogni giorno allo sviluppo del nostro Paese.

“I fatti di Rosarno, gli scandali sulla gestione dei centri di accoglienza, la cultura razzista che si sta diffondendo - spiega Maurizio Gubbiotti della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio - ci indignano e ci spingono ad impegnarci per una nuova cultura dell’accoglienza e della condivisione che superi i limiti delle politiche sull’immigrazione adottate negli ultimi anni e che tenga conto del fatto che il numero dei migranti continuerà ad aumentare. Ogni anno, a causa dei cambiamenti climatici infatti, oltre 6 milioni di persone diventano profughi ambientali”.

A Roma i volontari di Legambiente insieme a centinaia di rifugiati politici dell’Afghanistan, dell’Eritrea, del Kurdistan, del Togo e della Costa d’Avorio si sono impegnati per ripulire il Parco di Colle Oppio dai rifiuti e dal degrado. Gli incontri tra le classi delle scuole superiori romane e gruppi di immigrati, l’allestimento di una sala da the afgana e di un caffè eritreo in piazza, hanno reso la mattinata anche un momento di festa e amicizia multietnica. “E’ necessario mettere in campo una politica sull’immigrazione che punti sulla reale integrazione, sui servizi di qualità per fornire strumenti efficaci ai rifugiati e più in generale ai migranti - conclude Maurizio Gubbiotti - per garantire la pratica dei propri diritti e dei doveri in modo da garantire a tutti una vita dignitosa, al riparo dai rischi di coinvolgimento da parte della criminalità organizzata”.
 

Video della giornata
 


 

Fotografie della giornata
(Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite)
 

img_2571.JPGimg_2564.JPGimg_2567.JPGimg_2569.JPGimg_2585.JPGimg_2594.JPGimg_2601.JPGimg_2602.JPGimg_2604.JPG
img_2573.JPGimg_2610.JPGimg_2589.JPG






Bad Behavior has blocked 57 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail