Gubbiotti con pendolari del Velletri-Roma per i trasporti un miliardo in cinque anni
26 03 2010
“La Regione Lazio deve stanziare almeno l’uno per cento del proprio bilancio, un miliardo in cinque anni, in favore del trasporto pubblico locale e, prioritariamente, per incrementare la quantità e la qualità di quello su ferrovia. Fra le prime leggi che presenterò se sarò eletto in Consiglio regionale ve ne sarà proprio una che prevede la creazione di un fondo destinato ad interventi per migliorare la qualità della vita di centinaia di migliaia di pendolari”. È quanto afferma Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio, che questa mattina ha viaggiato a bordo di uno dei convogli della tratta da Roma a Velletri raccogliendo proposte e proteste dei viaggiatori.
“È urgente un drastico stop al traffico privato e un piano straordinario per la mobilità sostenibile, per cambiare in maniera definitiva il volto di Roma e del Lazio, contro smog e cambiamenti climatici, con un partenariato pubblico-privato di investimenti che può aprire un grande cantiere di occupazione verde – sottolinea Gubbiotti - con la metà dei 6 miliardi di euro ipotizzati per l’infausto secondo GRA si potrebbero realizzare opere ben più utili quali: i prolungamenti delle metro A da Battistini a Casal Selce e da Anagnina a Romanina, della B1 da piazzale Jonio al GRA; la chiusura dell’anello ferroviario; l’acquisto di 15 nuovi treni per i pendolari e la realizzazione di 20 nuove linee tranviarie e 5 nuove linee filobus, con 1.000 chilometri di corsie preferenziali protette; e per la mobilità sostenibile 200 nuove auto in car sharing e 5.000 nuove postazioni bike sharing e, infine, un ambizioso progetto di completa elettrificazione del trasporto pubblico nel centro storico di Roma, per pedonalizzare l’area del Colosseo”.
Il video dell’iniziativa
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A cavallo, a piedi, in bicicletta lungo la ferrovia abbandonata Orte-Civitavecchia, per poi addentrarsi lungo i sentieri del Parco Marturanum. Questo l’evento clou con cui Legambiente aderisce alla terza Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, promossa domenica 7 marzo da Co.Mo.Do. (la Confederazione Mobilità Dolce), per tirare fuori dall’oblio e riappropriarsi dei seimila chilometri di rotaie che giacciono abbandonate in tutta la penisola.