Il 12 e 13 giugno la parola torna ai cittadini: 4 SI’ per fermare nucleare, privatizzazione dell’acqua, e perché la legge sia uguale per tutti

9 06 2011

logosiacqua1.gifbanner_vota_si_per_fermare_il_nucleare_190x190.png

Come dimostrano la tragedia giapponese di Fukushima e il disastro di Cernobyl, non esiste tecnologia che possa escludere il rischio di gravi incidenti con fuoriuscita di radioattività. Un impianto nucleare emette radioattività anche senza incidenti e per questo i bambini che abitano vicino alle centrali corrono maggiori rischi di contrarre la leucemia. Le scorie sono molto pericolose, restano radioattive per decine di migliaia di anni e non esiste al mondo un deposito definitivo per smaltirle in sicurezza. Una centrale in costruzione produce 3.000 posti di lavoro, che si riducono a 300 nella fase di esercizio, mentre in soli 10 anni la Germania può vantare 350.000 addetti nel settore delle rinnovabili, e in Italia al 2020 con le fonti pulite si potrebbero creare almeno 200mila posti di lavoro.Grazie alla legge 99 approvata nel 2009, il Governo italiano attuale ha reintrodotto la possibilità del nucleare e può anche usare l’esercito per imporre al territorio la costruzione delle centrali nucleari, con inevitabili conflitti istituzionali e sociali. Il referendum che ne chiede l’abrogazione rappresenta un’opportunità imperdibile perché l’Italia che tra i paesi  industrializzati, è stato il primo ad uscire dall’atomo non torni indietro proprio ora.La privatizzazione dei servizi idrici che in parte è già avvenuta nel nostro Paese ha mostrato chiaramente il proprio fallimento. Semplicemente perché, la qualità dell’acqua è peggiorata, i consumi sono aumentati e le bollette sono più care. Inoltre anche nel nostro Paese purtroppo abbiamo iniziato ad assistere a casi nei quali perché morose, le persone si sono viste “tagliare l’acqua”. L’acqua è un bene comune e la sua gestione, rigorosa e trasparente, deve rispondere a criteri di utilità pubblica, ponendo al centro dell’attenzione la corretta gestione di una risorsa vitale per tutti, che non deve sottostare a criteri mercantili e non possono essere accettate norme che obbligano la privatizzazione del servizio idrico come quelle del “Decreto Ronchi” e del “Decreto sulla delega ambientale”, oggi sottoposte dai cittadini a referendum abrogativo. Giochiamo tutti insieme questa sfida, raggiungiamo il quorum e facciamo vincere i sì!



Gubbiotti primo e unico candidato in Italia ad azzerare impatto campagna elettorale

26 03 2010

azzero.gifAlla faccia degli incredibili sprechi che si moltiplicano nelle ultime frenetiche ore prima del voto, spicca la decisione di Maurizio Gubbiotti, candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio e coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente, di evitare ogni ricaduta ambientale della propria campagna elettorale, azzerandone i consumi energetici e le relative emissioni di CO2.

È la prima volta in Italia che un candidato alle elezioni compie questa scelta.

In un mese di incontri con i cittadini, il comitato “Insieme per Maurizio Gubbiotti” ha consumato 332 chilowattora. Nel bilancio energetico hanno pesato la stampa di 50 mila tra volantini e programmi, mille chilometri di spostamenti del candidato (spesso con mezzi pubblici), due auto dei volontari che hanno percorso 200 km (in car sharing) e la movimentazione di una tonnellata di materiale.
Facile pensare, dunque, a quali siano i consumi di candidati meno parsimoniosi.

Il ‘debito’ delle emissioni dei gas serra associate alla campagna elettorale di Maurizio Gubbiotti sarà neutralizzato dalla società “AzzeroCO2” grazie ad un corrispondente ammontare di crediti con il sostegno ad un progetto di produzione di energia eolica per la provincia di Tirunelveli, in India.
 

AzzeroCO2 (www.azzeroco2.it) è una società creata da Legambiente, Kyoto Club e dall’Istituto di ricerche Ambiente Italia che offre ad enti pubblici e privati, imprese e cittadini la possibilità di contribuire attivamente a contrastare i cambiamenti climatici con percorsi di abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra. AzzeroCO2 neutralizza le emissioni associate ad una attività o a un prodotto con l’acquisto e l’annullamento di un corrispondente ammontare di crediti, determinato con valutazione puntuali.



Smascheriamo le bugie della Polverini Diciamo No al ritorno del nucleare

26 03 2010

nograzie.jpgNon rispettano le regole.
Come ci possiamo fidare
che rispettino le promesse?

No al ritorno del nucleare
nel Lazio e in Italia

Invia anche tu una mail di protesta
al ministro dello Sviluppo Economico

La nostra posizione la conoscete. E non c’è bisogno di ulteriori spiegazioni: è la storia e la nostra esperienza che parlano per noi. Ma quella di Renata Polverini no. Ad un’agenzia del 12 febbraio, la candidata Presidente regionale del Centrodestra ha dichiarato “accoglieranno le mie dichiarazioni come vanno accolte. Abbiamo detto che nel Lazio non c’è bisogno di centrali nucleari”. Come fidarsi di un semplice “effetto nimby” per coprire una bugia? Non rispettano le regole nelle tornate elettorali. Possiamo fidarci che rispettino una promessa basata su parole, nonostante il Ministro in carica Scajola dica il contrario?
 

Copia il testo qui sotto, firmalo e spediscilo via mail al Ministro Scajola
(segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it)

 

Gentile Ministro Scajola,

nonostante un referendum popolare, nonostante la maggior parte dei Paesi europei abbia scelto una moratoria o addirittura lo smantellamento delle centrali nucleari, per nulla convenienti dal punto di vista economico, produttrici di scorie radioattive ed inquinanti e di certo la scelta meno razionale soprattutto per l’Italia per combattere il cambiamento climatico, Lei ed il Suo Governo avete scelto di intraprendere nuovamente la strada del nucleare.

Le scriviamo per esprimerle la nostra più ferma opposizione, politica e sociale. Perché il Lazio e l’Italia non hanno bisogno di scelte avventurose, ma di politiche energetiche serie e razionali.
 

[ Segnalaci la tua adesione alla protesta alla mail info@mauriziogubbiotti.it ]






Bad Behavior has blocked 49 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail