28
04
2010
Con un nuovo blitz colorato e profumato a piazza di Villa Carpegna, continuano le iniziative di “Guerrilla Gardening” dei volontari di “Insieme per Maurizio Gubbiotti”.
“Con un nuovo blitz abbiamo fatto rifiorire la natura in un luogo assediato dal traffico e dell’asfalto: con una nuova aiuola, colorata e profumata, rilanciamo il messaggio di una Capitale e di una Regione con più verde e meno cemento -afferma Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente – Un’azione simbolica ma concreta, per coinvolgere le persone a partire dai bisogni di ognuno di noi, cercando di costruire insieme una proposta di novità in politica, per tornare a parlare di più con il Paese”.
Fiori primaverili, piante aromatiche e un alberello da ieri colpiscono i passanti nell’aiuola al centro di piazza di Villa Carpegna, con una macchia di colore nel grigio della città.
Per segnalazioni: Legambiente Legambiente Lazio Tel. 06/85358051-77
Fotografie dell’iniziativa
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Fotografie della situazione delle precedenti “Guerrilla Gardening”
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A sinistra piazzale Belle Arti, al centro stazione Nomentana a destra viale Agosta



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Tag:Decoro urbano, Guerrila gardening, Verde urbano, Villa Carpegna
Categorie : Decoro urbano, Natura, Verde urbano
1
04
2010
Le elezioni regionali sono passate, ma i volontari di “Insieme per Maurizio Gubbiotti” - coordinatore nazionale della segreteria di Legambiente - hanno deciso di proseguire le iniziative concrete e pacifiche di disobbedienza civile che hanno caratterizzato tutta la campagna elettorale di Gubbiotti nelle scorse settimane. Oggi sono entrati in azione a Parco Nemorense nel quartiere Trieste per pulire la targa imbrattata dagli spray dedicata allo studente Ugo Forno, ripassarne la scritta e realizzare intorno alla lapide una aiuola fiorita.
Così Cesare De Simone nel libro “Roma città prigioniera” descrive la figura del 12enne Ugo Forno, “l’ultimo partigiano caduto a Roma”:
Dopo la strage dei 14 prigionieri, caricati sull’ultimo convoglio di SS partito da Via Tasso e assassinati a La Storta, restano ancora a Roma le retroguardie tedesche composte di guastatori che hanno l’ordine di far saltare i ponti che aprono la via al Nord.
Ugo Forno abita su via Nemorense, è un ragazzino intelligente e vivace. Ha seguito con passione le vicende della Roma occupata dai nazisti. Ha capito quale posta in gioco contrappone nazisti e fascisti da una parte e tutti i loro nemici dall’altra. È consapevole, cresciuto idealmente e non gioca a fare la guerra, vi partecipa da volontario, si arma con le armi abbandonate dai tedeschi. Si unisce ad un gruppo di giovanissimi e li guida dove ha visto i tedeschi che stanno piazzando le mine per far saltare il ponte di ferro sull’Aniene.
In sei, contro un numero molto maggiore di guastatori, impegnano in battaglia i nazisti che, scoraggiati, abbandonano in fretta il ponte prima dell’arrivo delle avanguardie anglo-americane. Fuggendo, si coprono le spalle con un fuoco di sbarramento di mortai. Tre giovani sono colpiti gravemente: Francesco Guidi, Luciano Curzi e Sandro Fornari. Ugo Forno, che continua a sparare con il mitra, è l’ultimo ad essere colpito, al petto e sulla testa. Crolla a terra morto, mentre i tedeschi già fuggono, abbandonando micce ed esplosivo.
Video dell’iniziativa
Fotografie dell’iniziativa
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Tag:Decoro urbano, Memoria, Parchi urbani, Resistenza
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23
03
2010
Nuovo blitz colorato e profumato di “Guerrilla Gardening” dei volontari di “Insieme per Maurizio Gubbiotti”. Questa volta il messaggio di una Capitale e di una Regione con più verde e meno cemento è stato rilanciato facendo rifiorire le aiuole in stato di abbandono al centro dello slargo di viale Agosta. “A Roma e nel Lazio prosegue inesorabile la colata di cemento che consuma suolo, soffoca territori pregiati e spreca risorse preziose e limitate – ricorda Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio – dal 1990 al 2005 l’edilizia si è mangiata oltre 225 mila ettari di territorio e, nonostante i suoli liberi siano sempre meno, il diritto alla casa resta un bisogno insoddisfatto. Nel caso romano è necessario riequilibrare il peso tra edilizia pubblica e privata nel Piano regolatore, tutelando le aree dell’Agro. Per un Lazio con meno cemento bisogna applicare il Piano Paesistico adottato dalla Giunta regionale e rimasto nei cassetti negli ultimi tre anni”.
“Un Lazio più verde significa invece dare forza ai prodotti tipici, tradizionali e biologici, rendendo più stringente la normativa contro gli Organismi geneticamente modificati – conclude Gubbiotti – vanno sostenute le esperienze dei Gruppi di acquisto solidale, dando spazio all’Altra Economia e ad una agricoltura di qualità. È fondamentale, infine, il potenziamento della rete dei parchi che presenta ancora profonde smagliature”.
Video della “Guerrilla gardening”
In aggiornamento
Foto della “Guerrilla gardening”
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Tag:Agricoltura, Aree protette, Case, Consumo suolo, Decoro urbano
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