Gubbiotti: No hotel dentro Forte Antenne grave taglio fondi destinati a parchi

26 03 2010

forti.jpg“Contrasteremo con forza il progetto presentato al Campidoglio da una cordata privata per la realizzazione di un grande albergo all’interno della struttura di Forte Antenne, sulla vetta più alta del parco di Villa Ada. Non è pensabile che beni patrimoniali così rari e importanti per la collettività siano svenduti agli speculatori solo per ‘fare cassa’. Per la cintura degli ex forti militari del ‘Campo trincerato’ di Roma è necessario invece studiare un piano di riutilizzo compatibile e condiviso che privilegi le finalità sociali e culturali”. È quanto afferma Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio.

“Restando in tema di parchi – aggiunge Gubbiotti – appare gravissima anche la delibera con la quale il Comune ha eliminato tutti i soldi di Roma Capitale destinati ai parchi, come ha denunciato il Forum ambientalista. Con una riformulazione dei finanziamenti della legge per Roma Capitale sono stati tagliati i fondi destinati a Villa York, ai casali della Cerveletta e del Pineto, al Forte Portuense e al Parco di Centocelle, di Aguzzano, della Cellulosa, Galleria Antica e molti altri che ora rischiano di tornare nel degrado. Una scelta assurda che spazza via decenni di lotta ambientalista a Roma”.



Nuova azione di “Guerrilla Gardening” nelle aiuole al centro di viale Agosta

23 03 2010

agosta.jpgNuovo blitz colorato e profumato di “Guerrilla Gardening” dei volontari di “Insieme per Maurizio Gubbiotti”. Questa volta il messaggio di una Capitale e di una Regione con più verde e meno cemento è stato rilanciato facendo rifiorire le aiuole in stato di abbandono al centro dello slargo di viale Agosta. “A Roma e nel Lazio prosegue inesorabile la colata di cemento che consuma suolo, soffoca territori pregiati e spreca risorse preziose e limitate – ricorda Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio – dal 1990 al 2005 l’edilizia si è mangiata oltre 225 mila ettari di territorio e, nonostante i suoli liberi siano sempre meno, il diritto alla casa resta un bisogno insoddisfatto. Nel caso romano è necessario riequilibrare il peso tra edilizia pubblica e privata nel Piano regolatore, tutelando le aree dell’Agro. Per un Lazio con meno cemento bisogna applicare il Piano Paesistico adottato dalla Giunta regionale e rimasto nei cassetti negli ultimi tre anni”.

“Un Lazio più verde significa invece dare forza ai prodotti tipici, tradizionali e biologici, rendendo più stringente la normativa contro gli Organismi geneticamente modificati – conclude Gubbiotti – vanno sostenute le esperienze dei Gruppi di acquisto solidale, dando spazio all’Altra Economia e ad una agricoltura di qualità. È fondamentale, infine, il potenziamento della rete dei parchi che presenta ancora profonde smagliature”.
 

Video della “Guerrilla gardening”
In aggiornamento
 

Foto della “Guerrilla gardening”
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Dalla “guerriglia” a colpi di fiori a una Regione con più verde e meno cemento

15 03 2010

garden.jpg“Con due blitz abbiamo fatto rifiorire la natura in luoghi assediati dal traffico e dell’asfalto: con queste nuove aiuole, colorate e profumate, rilanciamo il messaggio di una Capitale e di una Regione con più verde e meno cemento”. Così Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio, spiega la pacifica azione di “Guerrilla gardening” promossa questa mattina nel giardino della stazione Nomentana della Fr1 e nello spartitraffico di piazzale Belle Arti.

“A Roma e nel Lazio prosegue inesorabile la colata di cemento che consuma suolo, soffoca territori pregiati e spreca risorse preziose e limitate – sottolinea Gubbiotti – dal 1990 al 2005 l’edilizia si è mangiata oltre 225 mila ettari di territorio e, nonostante i suoli liberi siano sempre meno, il diritto alla casa resta un bisogno insoddisfatto. Nel caso romano è necessario riequilibrare il peso tra edilizia pubblica e privata nel Piano regolatore, tutelando le aree dell’Agro. Per un Lazio con meno cemento bisogna applicare il Piano Paesistico adottato dalla Giunta regionale e rimasto nei cassetti negli ultimi tre anni”.

“Un Lazio più verde significa invece dare forza ai prodotti tipici, tradizionali e biologici, rendendo più stringente la normativa contro gli Organismi geneticamente modificati – conclude Gubbiotti – vanno sostenute le esperienze dei Gruppi di acquisto solidale, dando spazio all’Altra Economia e ad una agricoltura di qualità. È fondamentale, infine, il potenziamento della rete dei parchi che presenta ancora profonde smagliature”.
 

Video della “Guerrilla gardening”
 


 

Foto della “Guerrilla gardening”
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