Rimossi i cassoni di amianto sul Tevere nuova segnalazione da scuola “Magnani”

3 03 2010

scuola.jpgQuesta mattina gli operatori dell’Ama hanno proceduto alla rimozione dei cassoni di amianto abbandonati da ignoti la scorsa settimana sulle banchine del Tevere, vicino a Ponte Milvio. “Siamo soddisfatti per l’intervento, da noi più volte sollecitato – commenta Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio – finalmente è stata messa in sicurezza una situazione molto pericolosa, nata da un comportamento criminale che non può godere di alcuna tolleranza: non è possibile, inoltre, che controlli e rimozioni avvengano solo su pressione delle associazioni come Legambiente. Le istituzioni devono fare sino in fondo la propria parte”.

“Quello delle discariche abusive, e in particolare dell’abbandono indiscriminato e illegale nell’ambiente di rifiuti pericolosi come quelli contenenti eternit, è un fenomeno in costante crescita - sottolinea Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - come dimostrano i quasi cento casi seguiti negli ultimi mesi dall’Osservatorio regionale Ambiente e legalità nel Lazio”.

È di oggi la segnalazione dei genitori degli alunni che frequentano la scuola materna ‘Anna Magnani’ in via Val Maggia nel Municipio IV, che hanno denunciato come in un locale del plesso scolastisco, frequentato quotidianamente da numerosi scolari in età infantile, ci sono dei cassoni in eternit in disuso, con coperture lesionate e scheggiate. Le porte di metallo che dovrebbero sbarrare l’accesso al locale sono divelte, per cui è possibile accedervi liberamente.

“Chiediamo alle autorità preposte di intervenire per l’immediata messa in sicurezza della scuola e a tutela della salute dei minori che la frequentano – conclude Maurizio Gubbiotti – e sollecitiamo un accertamento delle eventuali responsabilità per la violazione della normativa in materia di smaltimento di rifiuti pericolosi. Invitiamo, infine, tutti i cittadini ad utilizzare il numero verde 800-911856 e la mail legambiente.legalita@email.it per segnalare altre ‘emergenze amianto’ all’Osservatorio Ambiente e legalità nel Lazio”.

Fotografie sul sito LaQuartaOnLine.it



Amianto sul Tevere, vicino a Ponte Milvio un deposito illecito di cassoni in eternit

27 02 2010

cassoni.jpgDieci cassoni di amianto giacciono abbandonati in modo criminale sulla sponda del Tevere sotto Ponte Milvio. La loro presenza è stata accertata da Legambiente, dopo un sopralluogo compiuto in seguito ad una segnalazione, a seguito del quale è stato immediatamente inviato un esposto alle autorità competenti per chiedere “l’immediata rimozione” e “l’adozione di tutti i provvedimenti che si riterranno più opportuni ed idonei ai fini del ripristino di adeguate condizioni ambientali nell’area ivi indicata”.

“Quei vecchi cassoni dell’acqua in eternit sono pericolosi, le polveri di amianto sono cancerogene, è incredibile che possano essere abbandonati in modo così criminale, lungo le sponde del nostro Tevere sotto Ponte Milvio, con il rischio che l’amianto si disperda nelle acque. Chiediamo all’AMA la rimozione immediata – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria di Legambiente e candidato alle regionali nella testa di lista dei ‘Verdi per Bonino’ - E’ sconcertante anche pensare che qualche condominio della zona probabilmente crede di aver smaltito i cassoni in modo corretto, tramite ditte autorizzate, che invece troppo spesso furbescamente li abbandonano illegalmente. Per questo, invitiamo anche chiunque riconosca nelle foto quei cassoni a prendere contatto con Legambiente, in modo da procedere alla individuazione dell’azienda responsabile dello smaltimento illecito per punire i responsabili per quello che è un reato penalmente perseguibile”.

In Italia sono almeno duemila le morti all’anno morti causate dall’esposizione alla polvere di amianto che provoca il mesotelioma pleurico, mentre sono state novemila dal 1993 al 2004, e i numeri purtroppo sono ancora destinati a crescere per via del periodo di latenza della malattia. L’Italia, secondo produttore europeo di amianto fino al 1992, quando la legge lo ha messo al bando, ha prodotto e commercializzato la fibra killer per anni in tutto il Paese e oggi sono 54 i siti di interesse nazionale da bonificare. Senza contare gli innumerevoli micrositi, costituiti da tettoie, canne fumarie, tamponature di edifici e serbatoi d’acqua sparsi per tutto il territorio nazionale che richiedono un’opera di risanamento e messa in sicurezza che riguarda anche gli enti locali.

“Dei novantadue esposti seguiti negli ultimi mesi dall’Osservatorio Ambiente e Legalità nel Lazio circa un terzo riguarda discariche abusive e deposito illecito di rifiuti pericolosi, contenenti anche eternit – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - Una situazione molto preoccupante, visto anche che gli esperti prevedono un picco del mesotelioma pleurico nel prossimo decennio, legato all’esposizione indiretta più che a quella professionale. Le segnalazioni dei cittadini di atti contro l’ambiente sono fondamentali, spesso risolutive, chiediamo di continuare a contattare il numero verde 800911856 dell’Osservatorio istituito dalla Regione Lazio su progetto di Legambiente Lazio”.






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