Ce la possiamo fare
7 01 2011
“Ce la possiamo fare, in nome del Bio”, Maurizio Gubbiotti coordinatore segreteria nazionale Legambiente lancia così nel giorno della befana la carica dei sorrisi a chi fa la scelta di star bene nel 2011. Per lui e per Pino Di Maula, ideatore di molte campagne e diverse testate ecologiste che ha poi diretto, “la rivoluzione quest’anno è sostenibile”. L’occasione arriva con i green party che il giornalista ambientalista organizza, dalle 19 di ogni sabato, nel locale ideato a favore di tre donne che nell’ambito del progetto Consortium (organizzazione che si occupa di formazione e reinserimento occupazionale di personale svantaggiato) oggi gestiscono Fancy, dall’orto all’arte.
“Ovvero - spiega Di Maula - un ortofrutta dentro una galleria d’arte. O anche il suo contrario. Insomma un posto creato per il ben essere, ‘frutto’ naturale di un fare insieme per la ricerca della bellezza, della pulizia, del rapporto che ripudia il passato con tutto il suo arsenale di coazioni a ripetere: sempre gli stessi pensieri, le stesse ideologie, le stesse dinamiche suicide o, nel migliori dei casi, sadomaso”.Fancy invita per questo a fare del 2011 un anno davvero nuovo, sostenibile soprattutto sul piano umano. E per questo Gubbiotti e Di Maula convocano tutti i loro amici a un brindisi ecologista fatto di panini, al prosciutto o alle verdure, prodotti rigorosamente con tecniche naturali. Dove per una volta la fantasia, ecco il senso sheksperiano del nome Fancy, la fa da padrona…. Almeno a Roma, in via Milano 6, a fianco al Palazzo delle Esposizioni, dove dopo il brindisi previsto per sabato 8 gennaio 2011, sono attesi per reading e performance teatrali Anna Pavignano (il 15 gennaio) e Stefano Viali (il 22 gennaio).
“A seguire, molti altri ghiotti piatti. Sulla brace, almeno questo è l’intento: Realacci, Ferrante, Bonino, Bersani, Rutelli e chiunque pensi - conclude Di Maula - di avere l’arte per trasformare questa società decisamente troppo inquinata dalla schiavitù della logica mors tua vita mea”.Ben venga, dunque, tanto per cominciare bene l’anno, un salutare e scaramantico “Bio c’è”.
Tag:Agricoltura, Biologico
Categorie : Agricoltura, Biologico
Nuovo blitz colorato e profumato di “Guerrilla Gardening” dei volontari di “Insieme per Maurizio Gubbiotti”. Questa volta il messaggio di una Capitale e di una Regione con più verde e meno cemento è stato rilanciato facendo rifiorire le aiuole in stato di abbandono al centro dello slargo di viale Agosta. “A Roma e nel Lazio prosegue inesorabile la colata di cemento che consuma suolo, soffoca territori pregiati e spreca risorse preziose e limitate – ricorda Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio – dal 1990 al 2005 l’edilizia si è mangiata oltre 225 mila ettari di territorio e, nonostante i suoli liberi siano sempre meno, il diritto alla casa resta un bisogno insoddisfatto. Nel caso romano è necessario riequilibrare il peso tra edilizia pubblica e privata nel Piano regolatore, tutelando le aree dell’Agro. Per un Lazio con meno cemento bisogna applicare il Piano Paesistico adottato dalla Giunta regionale e rimasto nei cassetti negli ultimi tre anni”.
“Con due blitz abbiamo fatto rifiorire la natura in luoghi assediati dal traffico e dell’asfalto: con queste nuove aiuole, colorate e profumate, rilanciamo il messaggio di una Capitale e di una Regione con più verde e meno cemento”. Così Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio, spiega la pacifica azione di “Guerrilla gardening” promossa questa mattina nel giardino della stazione Nomentana della Fr1 e nello spartitraffico di piazzale Belle Arti.