Il bene acqua non può essere privatizzato Un incontro a Parco Capoprati

12 03 2010

acqua.jpgL’acqua è un bene troppo prezioso e strategico per i cittadini, per essere affidato al lucro dei privati. Occorre la massima attenzione. Di acqua si è parlato venerdì 12 marzo, alle 18.30, al Parco fluviale Capoprati (Via Capoprati, 12/a) con Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato alle regionali nella testa di lista dei ‘Verdi per Bonino’.

L’acqua è un bene primario per la vita, è l’elemento in natura più importante per la sopravvivenza dell’Umanità. Da miliardi di anni esiste libera in natura e chiunque l’ha potuta utilizzare. Grazie a ciò i Paesi che ne hanno maggiore quantità se ne sono serviti per accrescere il proprio benessere e in tempi moderni hanno potuto evitare epidemie devastanti. I fiumi, i mari, i laghi sono stati inquinati procurando in alcuni casi morte biologica al loro interno. Sono salve, per ora, quasi tutte le falde e sorgenti, anche se l’uomo attenta costantemente alla loro purezza. Esse forniscono acqua potabile ai popoli da sempre. A Roma, fin dai tempi dell’antico impero.

Ai nostri giorni sono ancora molti gli enti pubblici che garantiscono questo indispensabile servizio a prezzi accettabili tra cui l’Acea di Roma, ma gli attuali governi vogliono privatizzare l’acqua. Il Comune di Roma sta procedendo all’ulteriore privatizzazione di Acea, in un momento tossico per il suo titolo in borsa che lo vede vicino ai suoi minimi storici, rischiando di trasformare la sua vendita in un mega regalo ai privati. L’Acea è non solo una delle più grandi aziende del Lazio, ma garantisce anche il servizio idrico a gran parte della sua popolazione. Già il servizio elettrico è stato ceduto alla Electrabel (società belga) con indiscutibile aumento delle tariffe. Se anche il servizio idrico verrà privatizzato, i costi per i cittadini aumenteranno in misura proporzionale agli interessi del privato e non a quello dei cittadini e di tutti gli altri operatori economici nel Lazio.



L’arte della Natura in mostra alla Galleria “Il Tempo Ritrovato”

11 03 2010

farfalla.jpgSabato 13 marzo, alle ore 18, Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato alle regionali nella testa di lista dei ‘Verdi per Bonino’, partecipa al vernissage della mostra Laudato sì, mi Signore, per sora nostra matre terra alla Galleria Il Tempo Ritrovato (Lungotevere degli Altoviti, 4). “Il cantico delle Creature di San Francesco è stato scelto come titolo della mostra - spiega la curatrice Daniela Vaccher - per esaltare la Natura in tutti i suoi elementi e per testimoniare come questo immenso patrimonio di cui godiamo debba essere preservato, libero dallo sfruttamento incontrollato dell’uomo”.

Ogni artista canta una laude, così per Rino Regoli le semplici gocce d’acqua diventano specchio o tavolozze di colori create dal cielo. Piccole opere d’arte in una goccia, a portata di mano, quadri di una galleria universale. Fratello Sole di Manilio Prignano è il sole che crea colate d’oro giocando con la sabbia, con la luce che si spande e riverbera sulla battigia e che permette all’artista fotografo di giocare con la fantasia e la suggestione. Mei Chen Tseng canta la Natura attraverso le note raffinate della sua terra d’oriente. Incide con tratti delicati e sicuri il legno di limone o di ciliegio, estraendone immagini lievi e preziose come gioielli che, con un linguaggio comune a tutti i popoli, esaltano la nostra Madre Terra. Paco Del Pino canta sorella Acqua, ora spumeggiante ora silente, ricchezza dell’uomo, linfa di popoli, fasto di principi. Ombre e luci s’intrecciano nelle foto permeate della seduzione della sua Granada e della sua Roma.

La delicatezza e la semplicità della carta si offrono come supporto di colori e linee che prendono forza nel richiamo del fuoco e del vento nelle opere di Beatrice Palazzetti. Le lingue di fuoco non evocano paura, poiché il fuoco qui è amico e fratello, fonte di calore e di vita. Lievi libellule sembrano sollevarsi in aria in una danza che è inno di gioia. Creature delicate dalle ali trasparenti e fiori che sembrano frutti dello spazio sono la poetica interpretazione dell’amore per la Natura di Gloria Persiani. Ed infine il mare di Mimmo Di Laora, abbagliante di sale, ricco di pesci. Dal mare è nata la vita, mare che è simbolo di mistero e contenitore di conoscenza.



Video sulla manifestazione dei movimenti contro le nocività e le devastazioni

6 03 2010






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